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IL VIAGGIO IN INDIA DI ANNARITA E ALDO


“L’india è una terra di contrasti, di poche persone ricchissime e molte poverissime, di modernismo e medievalismo (…). L’India non è un paese povero. Dispone in abbondanza di tutto ciò che rende ricco un paese, e tuttavia, i suoi abitanti sono molto poveri”

Jawaharlal Nehru

L’India, come affermava Nehru 64 anni fa, è un paese pieno di contraddizioni. Alle straordinarie bellezze naturali si accompagnano la bruttezza dei grossi agglomerati urbani. E’ la culla di due grandi religioni e ciò nonostante i templi sorgono in mezzo a strade sporche e puzzolenti. Le scimmie saltellano tra i templi e le persone, i topi vengono alimentati e scorazzano felici tra i piedi dei pellegrini. Il caos del traffico in alcune città è a dir poco sconvolgente. Camion, macchine, tuc-tuc, risciò e persone che avanzano e in mezzo a tutti, le mucche che tranquillamente e in tutta sicurezza si fanno strada…incredibile per noi occidentali. L’india emoziona, nel bene o nel male, ma non lascia il visitatore indifferente.

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- New Delhi – Arriviamo puntuali a Delhi alle 9:15 del mattino, ritiriamo i bagagli e ci avviamo all’uscita dove troviamo un collaboratore del corrispondente con il cartello VIAGGI NEL MONDO…siamo noi!!! Prima di uscire dall’aeroporto si nomina il cassiere, faccio Carichiamo i bagagli sul pulmino e ci dirigiamo all’hotel. Prese le stanze e lasciate giù le valigie ci dirigiamo alla spettacolare torre di Qutb Minar. Ci facciamo quindi accompagnare dal pulmino ad una entrata della Jama Masjid da dove prendiamo dei risciò per andare al Red Fort. Finita la visita, stanchissimi, causa anche il clima, e affamati torniamo all’hotel. Ci ritroviamo più tardi per la cena, in un buon localino per indiani in zona hotel.
3° Dom 12 Lug - New Delhi - Vindravan - Mathura - Sikandra - Agra.
Partiamo alle 6:55 .Alle 10:15 arriviamo a Vindravan, luogo dell’adolescenza di Krisha e “patria” degli Hare Krishna (Krishna è una reincarnazione o avatar di Vishnu, che con Brahma e Shiva forma la Triburti ossia la triade degli dei più importanti per gli induisti). Alle porte della cittadina prendiamo dei risciò per farci accompagnare al Govin Dev Temple (Tempio delle scimmie). Il tempio è carino ma la curiosità sono le numerose scimmie che saltano dappertutto. Noi togliamo tutti gli occhiali per evitare che ce li rubino. Passiamo, sia all’andata che al ritorno, per un caotico bazar. Alle 12 ripartiamo per Mathura, presunto luogo della nascita di Krishna. I templi sono chiusi ma facciamo un giro in barca per vedere i ghat dalla riva del sacro fiume Yamuna (dicono che Mathura sia una piccola Varanasi). C’è poca acqua e il giro è abbastanza veloce, ma in effetti di ghat ce ne sono parecchi e tutti concordano nel ritenere che in un tempo passato la cittadina deve essere stata molto bella e, forse, pulita. Riprendiamo i risciò per ritornare al pulmino e via in partenza per Agra. Prima di arrivare alla città e in hotel ci fermiamo a Sikandra per la visita al mausoleo del grande Akbar. Nonostante il caldo questo sito è piaciuto. C’è un bel giardino dove scorazzano scimmie e cervi. Dopo la visita ci dirigiamo all’hotel. Il gruppo è entusiasta della scelta e si “lamenta” perché rimaniamo solo una notte. Decidiamo di andare a vedere il Taj Mahal questa sera al tramonto per cui ci ritroviamo fra mezzora con l’autista. Dieci minuti in bus e siamo al parcheggio del più importante monumento indiano. Dal parcheggio si raggiunge il Taj con degli “shuttle“ gratuiti per gli ultimi due km. E’ ancora presto per il tramonto e quindi ci facciamo un giro per il paesino (due case) insignificante. Decidiamo quindi di entrare . Prendiamo l’acqua e i copriscarpe inclusi nel biglietto, passiamo il controllo (no zaini, c’è un servizio gratuito) e siamo pronti. Passiamo il maestoso portale decorato con citazioni del Corano il quale, grazie al suo perfetto allineamento con il Taj, ne impedisce la vista dall’esterno. Varcate le mura l’enorme mausoleo si staglia in fondo a grandiosi giardini in stile moghul, divisi in quattro da corsi d’acqua che evocano i Giardini del Paradiso dove scorrono fiumi di acqua, latte, vino e miele. Davanti a noi si innalza maestoso il Taj Mahal, tutto è simmetrico…non abbiamo parole, bellissimo, stupendo…Rabindranath Tagore l’ha descritto come “una lacrima sul viso dell’eternità”. E come noi lo pensano anche le migliaia di turisti indiani che sono all’interno. Ci passiamo dentro quasi tre ore e praticamente veniamo quasi cacciati fuori perché chiude. Purtroppo la luce in questo periodo non è la migliore per scattare foto ma è bellissimo comunque (o alba o al tramonto per i giochi di luce sul marmo bianco). Ritorniamo all’hotel e ci facciamo accompagnare dall’autista al ristorante che ci siamo fatti consigliare dallo stesso, il Priya. Si mangia bene ma attenti al prezzo del vino.
4° Lun 13 Lug - Agra - Fatehpur Sikri – Galta – Jaipur
La partenza era prevista un po’ prima ma alla fine riusciamo a partire per le 8:50 e in un’ora siamo alla ex-capitale-città fantasma Fatehpur Sikri. Anche qui si deve prendere un bus per arrivare alla città-sito fondata tra il 1571 e il 1585 dall’imperatore moghul Akbar, Decidiamo, a ragione, di prendere una guida e entriamo nel sito .Il suo palazzo rispecchia in ogni suo artefatto, il tentativo fallito di Akbar di fondare una nuova religione frutto del sincretismo delle tre grandi religioni. Ebbe infatti tre mogli, una musulmana, una indù e una cristiana; ma solo la moglie islamica riuscì dopo diverso tempo a dargli un figlio. Fuori dal Palazzo c’è la moschea Jama Masjid che si dice sia stata costruita sul modello della Mecca. La moschea è piena di fedeli che bivaccano o vendono nel cortile i loro lavori ai turisti. Fuori i venditori sono così assillanti che ci inducono ad scappare il prima possibile. Alle 13 ripartiamo per la volta di Galta dove arriviamo alle 17:20. Nella stretta valle percorriamo una scalinata che fiancheggia su ambo i lati vasche dentro cui si purificano (forse meglio dire lavano) i fedeli induisti. In cima alla scalinata ci aspetta il Tempio del Dio Sole o Monkey Temple (per via delle numerosissime scimmie presenti) dove un giovane bramino ci introduce (previa offerta) alla puja e ci offre i tipici dolcetti offertoriali. Alcuni di noi, coraggiosamente, osano mangiarli…nessun effetto nei giorni seguenti!. La visita si rivelerà molto interessante nonostante il luogo sia molto sporco. Siamo gli unici turisti-stranieri e suscitiamo la curiosità dei presenti che si fanno fotografare con noi. Arriviamo alle 17 circa al Bissau Palace con la pioggia, dove vista la suggestiva atmosfera, decidiamo, a ragione, di mangiare in hotel.
5° Mar 14 Lug - Jaipur – Amber – Jaipur
Rifocillati e riposati ripartiamo alle 8:00 per la visita del imperdibile Amber Fort situato a 30 minuti di bus dall’hotel. Veniamo lasciati al parcheggio e per salire al forte si può fare la salita a piedi (10 minuti) o in dorso di elefante . Alcuni di noi decidono di salire a piedi dopo aver letto dello stato in cui sono tenuti gli elefanti. Giù alla partenza degli elefanti ingaggiamo una guida ufficiale (200 Rs). Ci ritroviamo tutti al cortile superiore. La visita dura 2,5 ore abbondanti e siamo più che soddisfatti della nostra guida che ci ha fatto apprezzare il sito. La guida, finito la visita, offre di accompagnarci giù al villaggio (scendiamo per un’altra via) presso una cooperativa di stato dove vendono vari prodotti artigianali con relative dimostrazioni. La shopping girl del gruppo è entusiasta. I prezzi sono alti, poco contrattabili, ma gli articoli sono di alta fattura. Alle 13:30 ritorniamo al pulmino che ci riporta in città. Fermata per foto al Jal Mahal o palazzo sull’acqua e hotel. Prendiamo i tuc-tuc che ci portano davanti al City Palace dove ancora abita il Maharaja locale con la famiglia. Finita la visita ci dirigiamo al vicino Jantar Mantar dove ingaggiamo una guida che parla un pessimo italiano e, a visita conclusa, di scarso valore. Il sito è molto interessante ed una guida è indispensabile per capire l’uso dei vari strumenti astronomici; magari evitate la nostra! Pomeriggio libero tra i bazar, puntatina ad ammirare l’Hawal Mahal o Palazzo dei Venti dalla sorprendente facciata che consentiva alle donne di corte di assistere alle processioni senza essere viste. Il caos del bazar è impressionante, e dopo un giro sommario ci facciamo portare dai tuc-tuc ad un locale famoso per i Lassi (bevanda tipica a base di yogurt…sfidiamo la sorte, ma nessuna vendetta di Montezuma!).Torniamo infine stanchi all’hotel. Decidiamo di ri-cenare al ristorante dell’hotel.
6° Mer 15 Lug - Jaipur – Pushkar
Partenza tranquilla alle 8:30 per Pushkar dove arriviamo verso le 11:30 all’hotel. Decidiamo di saltare Sanganer e Ajmer . L’heritage a Pushkar è molto bello. Nonostante la calura ci dirigiamo al tempio di Brahma. La cittadina sede di pellegrinaggi è conosciuta non solo per l’unico tempio indiano dedicato a Brama (così dicono) ma anche per la famosissima fiera dei cammelli. Camminando ci accorgiamo che forse ci conviene prendere dei risciò. Contrattiamo con i conducenti e via per il tempio. Ma…loro, d’accordo con alcuni soci, si fermano al Gau Ghat per farci fare da brahmani la Pushkar Puja che comporta la ripetizione di preghiere mentre si spargono petali di rosa, riso e curcuma nel lago, seguita dalla richiesta di un’offerta .Fiutando l’inganno, comunque decidiamo di sottoporci alla puja. Alla fine i presunti brahmani ci chiedono un’offerta per la Carità in euro…, finalmente arriviamo al tempio di Brahma. Alcuni venditori cercano di venderci dei fiori da offrire, ma oramai “smaliziati” rifiutiamo decisamente. Il tempio (si entra scalzi e senza zaini) è tranquillo e la visita è breve. Il gruppo si divide con appuntamento in hotel per la cena. I numerosi ghat sono in secca e quindi niente giro in barca. Ritorniamo a piedi per il lungo, interessante ed economico bazar (basta contrattare…ai turisti sparano cifre 5-10 volte superiori al valore dell’oggetto). Dopo lunghe contrattazioni per quel o quel altro oggetto ritorniamo in hotel per un tuffo (meritatissimo) nella bella piscina. Cena a buffet buona. Dato che Pushkar è luogo sacro a Brama la cucina è strettamente vegetariana (bandite carne e uova e non si servono alcolici).
7° Gio 16 Lug - Pushkar – Chittaurgarh – Udaipur
Partenza alle 7:40 per Chittaurgarh dove arriviamo alle 11. Come al solito il pulmino non può portarci davanti alla porta dell’enorme fortezza e dobbiamo prendere dei tuc-tuc. Alla biglietteria contrattiamo per una guida. Impieghiamo circa 3 ore per la visita del sito (dentro ci si muove in tuc-tuc perché è molto vasto). Anche per questo sito credo sia molto utile prendere una guida umana per farsi portare tra i numerosi monumenti. Questa fortezza fu il baluardo più forte della resistenza indù contro gli invasori musulmani. Visitiamo il palazzo reale, il palazzo di Padmini, alcuni templi con relativi ghat,e la torre della vittoria. Inizia a piovere copiosamente mentre i tuc-tuc ci portano al pulmino. Alle 14:30 ripartiamo per Udaipur. Arrivati all’hotel, saluto l’autista e mi metto d’accordo per l’orario di partenza per dopodomani. Depositiamo i bagagli e ci facciamo portare in tuc-tuc al centro dove facciamo un giro per i bazar e poi spettacolo al Bagore-Ki-Haveli (tutti i giorni dalle 19 alle 20, 60 Rs) dove assistiamo ad un delizioso mix di danze indiane. Cena quindi al ristorante Ambrai (discreto) con ottima vista sul lago e sull’illuminato City Palace.
8° Ven 17 Lug - Udaipur - City Tour
Stamattina ce la prendiamo con comodo (molto comodo) e partiamo alle 9 dopo colazione. II due ragazzi conducenti dei tuc-tuc che ieri sera ci hanno accompagnato all’hotel sono venuti a prenderci come concordato. La giornata si prospetta molto nuvolosa. Ci facciamo portare al grandioso City Palace e concordiamo con i conducenti che ci aspettano per la vista poi al villaggio degli artigiani (Shilpgram) nei dintorni della città. Prendiamo i biglietti per il palazzo regale, ingaggiamo una guida e nel frattempo comincia a piovere copiosamente. Impieghiamo un’ora e mezza per la visita a questo bellissimo palazzo ed usciamo che continua a piovere. A questo punto salta la visita al villaggio degli artisti perché con la pioggia non si tengono le esibizioni e quindi cambiamento di programma. Tuc-tuc tour per Udaipur sotto la pioggia. Chiediamo ai ragazzi, con gran loro felicità, di portarci in uno shop artigianale-cooperativa. Ci fermiamo quindi un paio d’ore in una cooperativa, prendiamo del the masala e facciamo pure acquisti (la merce è bella). Ha smesso per un po’ di piovere e quindi visita al Sajjangarh o Palazzo dei Monsoni arroccato su una collina a 5 km a ovest della città. La strada per arrivarci è panoramica e il palazzo (ora in decadenza) è situato all’interno di un parco. Ricomincia a piovere e quindi, dopo pausa caffé, torniamo giù in città dopo aver fatto, sempre in tuc-tuc, il giro del lago Pachola. Stanchi della pioggia ritorniamo all’hotel e ci mettiamo d’accordo con i ragazzi per il trasporto per la cena della sera. Questa volta chiediamo a loro e ci portano al Jagat Niwal Palace dove consumiamo un’ottima cena e un meraviglioso cay masala con fantastica vista sul lago.
9° Sab 18 Lug - Udaipur – Nagda - Eklingji - Nathdwara - Kumbhalgarh – Ghanerao
Partenza alle 8:00, piove. In 20 minuti raggiungiamo la cittadina di Nagda per visitare i templi di Sas (Tempio della suocera) e di Bahu (Tempio della cognata) costruiti sulle rive di un lago poco distante da Eklingji. I templi sono dedicati a Vishnu e sono rinomati per le belle sculture tra cui alcune erotiche che noi non riusciamo a trovare, poiché siamo stati fermati da un gruppo di turisti indiani incuriositi dalla nostra presenza. Riprendiamo il bus e in 15 minuti siamo già ad Eklingji, un piccolo villaggio che offre un complesso di 108 piccoli templi. Il cielo è nuvoloso, ma non piove. E’ presto perché il complesso principale di templi apre alle 10:30 e quindi facciamo un giro per il lago dove ci sono alcuni ghat e per il villaggio. Il gruppo è stanco di aspettare e quindi decide di non attendere l’apertura ma di dirigersi direttamente a Nathdwara. Arriviamo in 40 minuti e siamo un po’ in anticipo per la puja delle 11:30. Giretto quindi per il bazar di questa importante cittadina meta di pellegrinaggi. Assaggini vari alle molteplici bancarelle e poi diretti all’ingresso del tempio (dove si entra scalzi e senza borse). All’interno del tempio Sri Nathji dedicato a Krishna (un avatar di Vishnu) c’è un’immagine del dio bambino che viene curata con grandi riti e cerimonie: vesti e gioielli vengono cambiati sei volte al giorno scandendo i momenti della puja (momenti in cui il tempio è aperto). Entriamo separati, uomini da una parte e donne dall’altra e aspettiamo ammassati che le porte vengano aperte. Spintida tutte le parti veniamo trascinati di fronte all’immagine che riusciamo solo ad intravedere. Esperienza interessantissima nella spiritualità indù…ma basta una volta. Ripartiamo alle 12:40 per Kumbhalgarh dove arriviamo dopo circa un’ora. La bella fortezza offre uno splendido panorama. Impieghiamo, con molta calma, circa due ore a gironzolare e poi via per Ghanerao che raggiungiamo, attraverso una panoramica strada, dopo più di un’ora. Arriviamo all’heritage maestoso e decadente…l’effetto è comunque assicurato. Siamo gli unici ospiti nell’intero palazzo. Ceniamo qui e prendiamo un the in “balcone”…fantastico! 2
10° Dom 19 Lug - Ghanerao - Ranakpur – Jodhpur
Partenza prevista per le 10:00, ma ci ritroviamo in pulmino solo alle 10:45 dopo una passeggiatina tranquilla per il villaggio, nessun turista intorno. Finalmente in 30 minuti raggiungiamo il meraviglioso sito jainista a Ranakpur (entrata al tempio scalzi, abbigliamento lungo, no zaini e indumenti in pelle, video/camera a pagamento). Questo gigantesco tempio risalente al XV secolo si trova immerso nella foresta. Si tratta del tempio jainista più grande e più complesso dell’India con 144 pilastri riccamente scolpiti e con giochi di luci ed ombre. Finissime e intricate sculture di pietra rivestono ogni elemento del tempio, assolutamente da non perdere. Ore 13 partenza per Jodhpur, previste 4 lunghe ore di tragitto. Arriviamo alle 16:30 alla città blu (chiamata così per la tipica colorazione blu -indaco delle sue numerose case), prendiamo le camere e pomeriggio libero. Con alcuni ci ritroviamo poco dopo per un giro in centro. Chiamiamo dei tuc-tuc e ci facciamo portare alla Torre dell’Orologio in centro. Giro per i bazar e poi the in una dei tanti bar in terrazza. Ceniamo in centro in uno dei ristoranti consigliati dalla Rough Guide (Fort View) dove mangiamo del vegetariano a prezzi modesti.
11° Lun 20 Lug – Jodhpur - villaggi Bishnoi
Ritrovo alle 9:00 con l’autista che ci porta al Forte di Meherangarh arroccato su un declivio roccioso alto 122m. Prima però, tappa lungo la strada: il cenotafio marmoreo di Jaswant Thada. Finalmente visita al Forte accompagnati dall’interessante e ben fatta audioguida (anche in Italiano!!!) compresa nel prezzo. La visita dura non meno di un’ora. Il narghilé però non era funzionante. Qualcuno si è fatto predire il futuro dall’astrologo “di corte”. Ritorniamo all’hotel per ripartire poi alle 14:30 per i villaggi Bishnoi accompagnati dal nostro driver. Avvistiamo diverse antilopi cervicapra in giro e ci fermiamo presso alcune famiglie che producono tappeti…e qui partono gli acquisti (il tour in jeep che propongono agli hotel a mio avviso è più completo di quello che abbiamo fatto noi).
12° Mar 21 Lug - Jodhpur – Mandore – Osiyan – Jaisalmer
Alle 8:15 partiamo alla volta di Mandore per visitare i dewal, cenotafi dei sovrani di Jodhpur, che si trovano immersi in giardini all’europea (ma sporchi all’indiana!). La visita è abbastanza interessante. Ore 9:20 si riparte per Osian che dista 1 ora di tragitto. Visitiamo il tempio di Sachiya Mata (con la bella scalinata d’ingresso) e quello di Mahavira, tempio jainista ben conservato perché salvaguardato con restauri e rinnovi. Ripartiamo alla volta di Jaisalmer (decidiamo infatti di saltare la visita a Pokaran) e…buchiamo! L’autista, aiutato anche da un nostro provvido assistente, cambia in “quattro e quattrotto “ la ruota. Pausa quindi in un classico posto per turisti, dove i prezzi sono altissimi mentre Sanjay fa aggiustare il tutto. Arriviamo finalmente a Jaisalmer dove ci sistemiamo al Palace Mandir e nel frattempo faccio chiamare da Sanjav una guida in italiano per il giorno dopo. Ci ritroviamo alle 6 e contratto il prezzo per il tour della città per il giorno successivo. Fa molto caldo (dicono 48°C!!!!). Ci facciamo accompagnare in pulmino al lago artificiale Gadi Sagar che però è praticamente in secca. Con acqua e un clima più temperato questo sito sarebbe risultato molto più interessante. Il monsone si fa attendere! Ripartiamo dopo mezz’ora per visitare il gruppo di cenotafi di Vyas Chhatri. Siamo in anticipo rispetto al tramonto e fa troppo caldo quindi il gruppo decide di non entrare nel sito anche se la vista sul forte è suggestiva. Ci facciamo accompagnare in centro e tempo libero fino a cena. Ceniamo al Safron, in terrazza, allietati da una fresca brezza (a noi almeno sembra tale) e musica indiana.
13° Mer 22 Lug - Jaisalmer City Tour – Dune Safari
La guida (Jitendra Purohit, italian and english tour guide, Ph. +91 2992 250528, balubarsa@hotmail.com) ci aspetta nella hall alle 8:30. Partiamo per il city tour, visitiamo il forte, i templi jainisti (non entriamo) e alcune haveli. Entriamo alla Nathmal-ki-Haveli, residenza commissionata da un primo ministro a due fratelli, ciascuno incaricato di un’ala della casa. Non c’è biglietto d’entrata ma la parte dell’haveli visitabile in realtà è un negozio d’antiquariato (oggetti interessanti ma costosissimi). Passiamo davanti alla Patron-ki-Haveli che è in ristrutturazione (entrata chiusa al pubblico). Alle 13:00, dopo aver salutato e pagato la guida, torniamo all’hotel. Al pomeriggio metà gruppo parte alla volta delle dune di Khurj in jeep e cammello mentre l’altra metà del gruppo si concede un rilassante massaggio ayurvedico in uno dei tanti centri. A detta dei partecipanti al safari, le dune non meritavano anche se la cammellata è comunque una cosa turistica divertente e apprezzabili sono stati gli improvvisati canti delle donne nel villaggio. Ceniamo nuovamente al Safron.
14° Gio 23 Lug - Jaisalmer - Kolayat – Deshnoke - Bikaner
Partiamo alle 8:15 per Kolayat dove arriviamo alle 12:30 (senza sosta!). Il villaggio presenta un complesso templare attorno ad un grande lago, il primo che troviamo non in secca e con abbondanti distese di giacinti d’acqua. I numerosi templi, padiglioni e ghat sono frequentati da pellegrini e santoni che si immergono nelle acque del lago. Noi non incontriamo santoni né frotte di pellegrini ma solo bambini che ci prendono “d’assalto”. Ripartiamo alle 13:20 per arrivare alle 15:30 a Bikaner. Visitiamo il Forte . Fa molto caldo. Finalmente siamo pronti per il clou della giornata, la vista al Karni Mata o Tempio dei Topi a Deshnoke. Ci arriviamo in un’ora. Tutti preparati, chi con calze chi con sacchetti o cuffie da doccia ai piedi (come al solito nei templi si entra scalzi) varchiamo incuriositi o intimoriti il cancello del tempio. Topini (brutti a dire il vero!) che scorazzano, mangiano e dormono ovunque. Arrampicati sui cancelli si addormentano in cerca di fresche correnti d’aria. Ad un certo punto sentiamo un urlo sovraumano…è una delle nostre girl che si è vista passare un topo sul piede. Attira gli sguardi invidiosi delle donne indiane in quanto si pensa che porti fortuna. Altri del gruppo, aiutati da una custode, riescono addirittura a vedere il topo bianco! Gruppo fortunato questo! Ritorno all’hotel e cena al bel Galopos.
15° Ven 24 Lug - Bikaner - Fatehpur - Mandawa
Ore 8:15 siamo in pulmino pronti per Fathepur (3 ore). Arriviamo e la città è una distesa di fango e pozzanghere. Il giorno prima è piovuto e in mancanza di fognature e scarichi la cittadina è andata sottacqua. Non riusciamo a fare un giro ma ci facciamo accompagnare da un ragazzino (per via asciutta) alla bella haveli La Nadine. Ripartiamo alla volta di Mandawa per il nostro alloggio-castello. Qui, per la prima volta durante il viaggio, vediamo diversi turisti stranieri. Ci accomodiamo nelle belle stanze, qualcuno fa a fare un meritato tuffo nella bella piscina mentre altri vanno a farsi un giro e visitare alcune haveli. Cena, compresa, in hotel.
16° Sab 25 Lug - Mandawa - New Delhi
Partenza, a malincuore, alle 7:45 per Delhi. Il tragitto è lungo e arriviamo alle 15:00 in hotel a Delhi dove abbiamo preso una sola stanza per depositare i bagagli. Salutiamo l’autista che verrà a riprenderci stasera per portarci all’aeroporto. Fuori dall’hotel fermiamo dei tuc-tuc e ci facciamo portare in Connaugh place. Sprovveduti avevamo concordato solo il viaggio di andata e adesso ci chiedono una cifra assurda per riportarci indietro. Arrabbiati prendiamo un altro tuc-tuc (stavolta in 6 nello stesso) per raggiungere la caotica Old Delhi e visitare la Jama Mashid (bisogna pagare per camera/video, si entra scalzi e coperti). Il gruppo, stanco, decide di ritornare in hotel. Cena in un bel localino fusion vicino all’hotel. Alle 10:30, in anticipo, Sanjav viene a prenderci per portarci all’aeroporto (un’ora) dove prenderemo il volo al mattino.
17° Dom 26 Lug - New Delhi - Dubai - Italy Bisogna essere all’aeroporto almeno 3 ore prima…e noi arriviamo abbondantemente in anticipo! Nel cuore della notte prendiamo il volo verso casa.


Namastè India!
e grazie per i magnifici ricordi che ci hai regalato. Annarita e Aldo