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IL VIAGGIO IN PERU' DI ANNARITA E ALDO


Il nostro viaggio in Perù e’ iniziato di fatto da almeno un paio di anni , da quando cioè molti compagni di viaggio incontrati negli anni precedenti hanno iniziato a raccontarci di questo paese in modo entusiasmante .
Cosi tra una destinazione e l’altra tra quelle valutate durante il lungo inverno, quest’anno l’ha spuntata il Perù. Ma non e’ stato cosi semplice come a dirsi , perché a differenza di quello che immaginavo,sembrava che gli inizi di luglio non ci fosse nessuno intenzionato a partire per il Perù, infatti le nostre prenotazioni erano le uniche in lista fino a pochi giorni dalla partenza , tant’e’ che eravamo ormai rassegnati ad una destinazione alternativa , anche se oramai questo viaggio lo avevamo già preparato sia mentalmente che logisticamente .
Ma ecco che a poco più di una settimana dalla data di partenza ci sono altre due iscrizioni , a questo punto “avventure” ci comunica che il viaggio si farà , siamo un po’ perplessi , da un lato contenti perche con un gruppo cosi piccolo ci si muove bene,dall’altro la

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  • possibilità che le altre due persone possano non piacerci , dovremo conviverci per ben tre settimane ! Staremo a vedere.
    Ci comunicano il piano voli , Annarita e io partiamo da Roma , il resto del gruppo, (si fa per dire )il coordinatore più gli altri due partecipanti partono da Milano , con appuntamento nientemeno che ad Atlanta in America per poi continuare alla volta di Lima.
    Cosi dopo un lungo volo, finalmente incontriamo i nostri compagni di viaggio , che fortunatamente si rivelano più che simpatici e cosi iniziamo insieme questa bellissima avventura.
    All’arrivo dedichiamo a Lima qualche visita veloce , visto che al ritorno dal tour avremo un giorno intero per coincidenze aeree , cosi decidiamo di dedicare più tempo all’organizzazione logistica dell’intero tour , che si presenta molto intenso e impegnativo , per le tante tappe che avremo.
    Il primo giorno lo dedichiamo alla visita delle “BALLESTAS” , delle isole antistanti la costa di Lima che si sono conquistate l’appellativo di Galapagos dei poveri , per la presenza di innumerevoli abitanti quali : leoni marini; pinguini; iguane; ed innumerevoli colonie di uccelli acquatici , la cui presenza in numero cosi elevato su queste isole ha dato luogo al commercio di guano , che periodicamente viene raccolto per essere poi convertito in un eccellente fertilizzante naturale .
    Purtroppo alla spettacolarità di queste isole si può assistere solo dalle barche per non infastidire oltremodo la vita dei suoi abitanti ,ma queste e’ una condizione che si accetta di buon grado per salvaguardare un ecosistema molto delicato.
    Lasciate le barche che ci hanno accompagnato alle “BALLESTAS” il giorno dopo siamo a “NAZCA” dove con dei piccoli aerei ultra leggeri a cinque posti sorvoliamo quel mito che sono le “LINEE di NAZCA” , viste chissà quante volte in tanti documentari , lo spettacolo si rivela all’altezza delle aspettative , vediamo chiaramente “IL RAGNO” ; “IL CANDELABRO” ; “L’ASTRONAUTA”; “IL COLIBRI”.
    I disegni si trovano su di un area molto ampia che sorvoliamo con i nostri piccoli aerei , con delle evoluzioni che mettono a dura prova la nostra resistenza al mal d’aria , ma lo spettacolo cui abbiamo assistito ne e’ valso assolutamente la pena.
    Il trasferimento del giorno seguente per “AREQUIPA” che ci preoccupava non poco per la notevole distanza, si e’ rivelato anch’esso una parte da incorniciare di questo bellissimo viaggio ,infatti percorrendo la “PANAMERICANA” da Lima ad Arequipa abbiamo potuto ammirare panorami di rara bellezza come deserti di roccia dai mille colori; deserti di sabbia le cui dune si vanno ad incontrare con le onde oceaniche ; attraversato paesini dove abbiamo potuto apprezzare l’autenticità del popolo Peruviano , mangiando e dormendo in strutture gestite da locali , che ci hanno accolti riservandoci mille attenzioni e facendoci gustare realmente i loro piatti tipici .
    La visita ad Arequipa e’ stata molto piacevole , si e’ rivelata una città moderna ma allo stesso tempo molto gradevole da visitare con le sue costruzioni in stile spagnolo , come il monastero di santa Caterina.
    Ad Arequipa purtroppo abbiamo dovuto però fare i conti con il soroche (il mal di montagna) , infatti nonostante qui l’altitudine non fosse eccessiva, circa 2300m slm Annarita e’ stata malissimo ed ha iniziato su consiglio di alcuni locali una cura intensiva di masticazione di foglie di coca , ne avrà masticato un sacco intero . Per fortuna il malessere e’ durato una giornata , dopo di che non ha avuto più problemi anche a quote notevolmente maggiori.
    Il giorno dopo recuperata in pieno Annarita ci dirigiamo verso “CHIVAY” e qui si inizia a salire sul serio .
    Arriviamo al passo del “MIRADOR DEL CONDOR” a 4900 slm e qui tutti percepiamo un leggero cerchio alla testa e i movimenti si fanno leggermente più pesanti da compiere perche subito ti assale un leggero fiatone.
    Paghiamo la mancanza di abitudine all’altitudine , ma nei giorni successivi lentamente ci abituiamo al leggero disagio.
    Facciamo sosta a Chivay e qui organizziamo una visita a delle terme dove ci immergiamo in una bella piscina naturale all’aperto con l’acqua ad una temperatura di oltre 30° , molto piacevole visto che all’esterno siamo prossimi allo 0° , il problema si e’ presentato al momento di uscire dall’acqua, ci e’ voluto un po’ di coraggio , ma l'esperienza e’ stata molto divertente.
    Il mattino seguente ci siamo recati ad assistere ad un altro spettacolo che solo questo paese può offrire : il volo dei “CONDOR” gli avvoltoi delle Ande al “CANYON DEL COLCA” un canyon che offre un colpo d’occhio spettacolare , considerato il più profondo al mondo.
    E’ qui in uno scenario incantevole ,e con un freddo pungente che ci mettiamo in attesa che ci siano le condizioni affinché questi maestosi volatili possano prendere il volo .
    La nostra guida ci ha anche messo in guardia sulla possibilità che i condor non si facessero vivi in quanto non tutti i giorni ci sono le condizioni favorevoli , e questa ipotesi incomincia a preoccuparci dopo più di un ora e mezza di attesa senza nessun segno dei condor.
    Ben consapevoli che non avremo più la possibilità di ripetere questa esperienza ne domani ne mai . Ma finalmente dopo quasi due ore di attesa e completamente infreddoliti ecco che lo spettacolo davanti ai nostri occhi ci ripaga ampiamente dell’attesa , i condor iniziano pian piano a risalire il canyon con un volo maestoso in cerchi sempre più ampi , ne contiamo più di quindici e’ uno spettacolo incredibile .
    Nello scenario immenso delle Ande questi enormi avvoltoi hanno una eleganza nel volo cosi in contrasto con la loro mole che e’ davvero impressionante .
    Rimaniamo più di un ora incantati ad ammirare le loro evoluzioni , ci passano cosi vicino che sembra possibile toccarli , e’ uno spettacolo indimenticabile.
    Lasciamo Chivay per proseguire verso “PUNO” sulle sponde del mitico “TITICACA” il lago navigabile più alto del mondo con i suoi 4000m slm per primo visitiamo le isole “UROS” una serie di isole completamente artificiali che si trovano al largo della città di “PUNO” , queste isole sono realizzate interamente , da un specie di giunco (TORTONA) che cresce nelle acque del lago e che gli “UROS” il popolo che le abita intreccia in modo particolare sia per costruire le isole , sia per le case ed anche le loro imbarcazioni sono realizzate con questo particolare giunco.
    Il secondo giorno sul Titicaca lo dedichiamo alla visita delle isole “AMANTANI” , dove passiamo due giorni molto intensi sotto l’aspetto emotivo .
    Siamo ospiti per la notte presso famiglie locali , queste isole sembrano sospese nel tempo in un mondo magico , non c’e’ energia elettrica , non c’e’ alcun mezzo meccanico ne per spostarsi ne per aiutarsi nel lavorare la terra , sembra di fare un salto indietro nel tempo, anche le case in cui siamo ospiti sono di una essenzialità assoluta .
    In questi momenti non possiamo fare a meno di pensare da quanti oggetti superflui siamo circondati nella nostra quotidianità .
    Passiamo due giorni in quest’isola facendo lunghe passeggiate in paesaggi aspri ma di una bellezza incredibile ammirando dei magnifici tramonti con il lago Titicaca come sfondo, anche questo sarà uno degli spettacoli che difficilmente potremo dimenticare.
    Lasciamo le isole “AMANTANI” per passare al lato Boliviano del Titicaca con una traversata nel tratto più stretto del lago in cui le sponde opposte sono molto vicine .
    Evitiamo così un lunghissimo giro intorno al lago .
    Arriviamo al paesino di “TIQUINO” dove c’e’ un servizio di traghetto tra le due sponde , con delle chiatte per gli automezzi, e dei motoscafi per i passeggeri , che in mezzora ti portano sul lato Boliviano del lago .
    In Bolivia ci tratteniamo pochi giorni , giusto il tempo di una visita a “LA PAZ” .
    La città si sdraia alle pendici dell’ ”ILLIMANI” raccolta in una enorme vallata in uno scenario incantevole.
    La sera quando si accendono le luci, la città vista dall’alto sembra un enorme tappeto di stelle disteso al suolo .
    Ci dedichiamo poi alla visita di alcuni mercatini ed in particolare il “MERCATO DELLE STREGHE” dove e’ possibile acquistare incredibili amuleti e pozioni magiche .
    Lasciamo la capitale per un breve ma impegnativo trekking sul ghiacciaio “CHACALTAYA” alla quota di 5500m slm la bellezza di queste montagne nel magnifico scenario delle Ande Boliviane e la consapevolezze di trovarci a queste quote incredibili , ci regalano sensazioni indescrivibili .
    Anche se siamo a corto di fiato dovuto alla rarità di ossigeno a queste quote, cui non siamo abituati, riusciamo comunque a superare il dislivello di quasi 700m dal rifugio alla vetta del ghiacciaio, e’ una soddisfazione incredibile e siamo molto felici di salutare da quassù la Bolivia.
    Prima di rientrare in Perù visitiamo l’importante sito di ”TIAHUANACO” antica testimonianza dell’omonima civiltà scomparsa all’apparenza senza plausibili motivi. Continuiamo questo intenso viaggio con un trasferimento effettuato con un comodo pullman notturno alla volta di “CUZCO” .
    All’arrivo dopo aver depositato i bagagli in albergo ci accingiamo a visitare la città e i suoi dintorni .
    Ci fermiamo qui tre giorni che saranno molto soddisfacenti .
    Giriamo in lungo e in largo quella meravigliosa città che e’ Cuzco con le sue maestose mura “INCA” in parte demolite nella parte alta per ospitare costruzioni di origine spagnola , ma che ancora si possono apprezzare in tutta la loro maestosità .
    Ci dedichiamo quindi alla visita dei dintorni con le “RUINAS” inca di “PUCA PINARA” ; “TAMBO MACHAY”; “KENKO”; “SACSAYHUAMA” tutte molto belle da vedere e ben conservate.
    Siamo ormai prossimi alla conclusione di questo intenso viaggio , ma, ci aspetta ancora l’ultima e forse più attesa tappa , non facciamo altro che nominarla dall’inizio del viaggio : la mitica città ritrovata “MACHU PICCHU” .
    Ci spostiamo a “OLLANTAYTAMBO” dove facciamo tappa per poi prendere il caratteristico trenino che ci condurrà fino al paesino di “AGUAS CALIENTES” un piccolo centro sorto dal nulla per l’esigenza di ospitare i numerosi turisti che si recano a visitare il sito di “MACHU PICCHU” Il mattino seguente abbiamo la sveglia alle cinque , vogliamo prendere il primo bus per trovarci all’alba all’ingresso del sito ! Ce la facciamo, siamo alle porte della città al sorgere del sole .
    I primi raggi di sole che illuminano le mura inca della città sono uno spettacolo incredibile , vorremmo che il sole si fermasse per fissare per sempre questo momento , ma fortunatamente non e’ cosi , altrimenti avremmo perso tutte le altre sfumature di luce e di colori che invece ci godiamo per tutto il giorno .
    Le sensazioni che si provano al cospetto di questa città, delle sue mura conservate in maniera cosi perfetta della sua atmosfera magica , rendono impossibile spiegare le emozioni provate,”MACHU PICCHU” e’ uno di quei luoghi unici al mondo che non si possono descrivere : nessuna parola ,fotografia, libro o quant’altro possono neanche lontanamente rendere l’idea delle reali emozioni che si provano su questa montagna .
    La giornata che passeremo interamente all’interno del sito sarà sicuramente il degno coronamento di un viaggio che ha completamente soddisfatto le nostre aspettative e che rimarrà per sempre a far parte dei nostri ricordi più belli



    Arrivederci Perù e grazie per i magnifici ricordi che ci hai regalato. Annarita e Aldo