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IL VIAGGIO IN tunisia DI ANNARITA E ALDO


Questa meta e’nata un po’ per caso , non era nei nostri programmi, ma abbiamo approfittato di una offerta abbastanza invitante di per un soggiorno all inclusive in un villaggio di HAMMAMET.
Visto il prezzo interessante abbiamo accettato , della serie basta che si parte , tutto fa brodo. Una volta arrivati a destinazione abbiamo iniziato a guardaci un po’ in giro , la situazione ci ha lasciati un po’ perplessi , nulla da ridire su HAMMAMET per carità , una cittadina simpatica e vivace, ma quello che offriva era una enorme spiaggia su cui si affacciava il nostro albergo , con relativi lettini ed ombrelloni .
Il mare non male , ma più o meno quello che può offrire la riviera adriatica , (senza offesa) .
Considerando che noi abitiamo nel golfo di Salerno, e nell’arco di trenta chilometri abbiamo a sud la costiera Cilentana , e a nord la costiera Amalfitana , siamo rimasti un attimino perplessi .

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  • Cosi abbiamo deciso per una variante, offertaci da una agenzia della città , che consisteva in una escursione in fuori strada della durata di due notti e tre giorni, per una visita della parte sud della Tunisia .
    L’ escursione ci costa quasi quanto l’ intero soggiorno , ma decidiamo di approfittare comunque dell’ occasione per una visita a questo bel paese che e’ la Tunisia.
    Le tappe principali di questo che si e’ rivelato un magnifico minitour , sono state le oasi di montagna , con i suoi palmeti per la coltivazione dei datteri , rinomati per l’ ottima qualità .
    Qui abbiamo assistito all’interessante dimostrazione di come si svolge il processo di impollinazione delle palme da datteri.
    Il tutto avviene a cura del personale , che provvede all’impollinazione delle piante manualmente ed una per una con un procedimento molto particolare e laborioso.
    Abbiamo inoltre assistito alla fase del raccolto da parte di uomini che si arrampicano sulle alte palme a mani nude, con l’ ausilio solo di un pezzo di fune legata alle caviglie con la quale si aiutano nell’ arrampicata , veramente notevole l’ abilità di questi raccoglitori .
    Molto interessante e’ stata la visita all’ insediamento troglodita di “MATMATA” dove gli abitanti vivono in abitazioni scavate nelle colline circostanti , formate da pietra di tufo, questi luoghi per la loro particolarità sono stati usati per le scene di diversi film , tra gli altri “GUERRE STELLARI”, e “I PREDATORI DELL’ ARCA PERDUTA” .
    Dopo la visita a questi interessanti villaggi , ci siamo spinti ancora più verso sud , fino alle porte del mitico “SAHARA” , dove abbiamo fatto una bella e romantica passeggiata a dorso di dromedario , che ci ha fatto vivere un po’ della magica atmosfera del deserto , e seduti sulle alte dune abbiamo assistito ad un meraviglioso tramonto , che ha incendiato con i suoi colori tutte le dune che avevamo intorno.
    Sulla strada del rientro abbiamo fatto sosta presso le rovine della mitica città di “CARTAGINE” , ammirando i suoi bei templi che purtroppo non sono conservati in modo ottimale .
    Ultima tappa di questo breve ma intenso mini tour e’ stata la bella cittadina di “SIDI BU SAID”, con le sue case dipinte di bianco e celeste e i vicoletti pieni di piccoli negozi di artigianato locale per la felicità dei tanti turisti che ne riempiono le strade .
    E’ stato molto divertente mercanteggiare con i venditori , i quali apprezzano molto il fatto di contrattare sui prezzi della merce, fa parte della loro cultura , e sembra quasi che se non tratti sui prezzi non rimangono soddisfatti della vendita .
    Cosa altro aggiungere se non che questo simpatico minitour in pochissimi giorni ci ha fatto assaporare un poco della interessante realtà di questo paese , che meriterebbe sicuramente più tempo .
    Purtroppo noi conosciamo questo popolo soprattutto per quanto riguarda il triste fenomeno dell’ immigrazione clandestina , che spinge migliaia di disperati ad invadere le nostre coste , con l’ illusione di facili guadagni e una vita migliore.
    E come succede in questi fenomeni di migrazione di massa quelli che hanno più visibilità sono le persone meno positive .
    L’ opportunità di avere un contatto con questo popolo in un contesto diverso e’ stato sicuramente la parte più interessante di questo viaggio , ci ha fatto conoscere la loro ospitalità nonostante i mille problemi con cui si devono confrontare ogni giorno .



    Arrivederci tunisia e grazie per i magnifici ricordi che ci hai regalato. Annarita e Aldo